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Fattori di rischio per l'infezione

Il rischio di acquisizione della malattia dipende dalle caratteristiche del batterio, dalla suscettibilità individuale e dalle condizioni ambientali.

  • Microrganismo: la patogenicità è legata alla concentrazione del batterio, anche se nel caso di Legionella non è nota la dose minima infettante, alla virulenza del ceppo e alla sua capacità di sopravvivenza e moltiplicazione all’interno dei macrofagi.
  • Ospite: sono considerati più a rischio i soggetti di sesso maschile, di età avanzata, fumatori, consumatori di alcool, affetti da malattie croniche (broncopneumopatie ostruttive, malattie cardiovascolari e renali, diabete, ecc.) e con immunodeficienza acquisita in seguito ad interventi terapeutici (trapianti d’organo, terapia con steroidi e antitumorali, ecc.) o infezione da HIV.
  • Ambiente: tra i fattori di rischio ambientali sono di particolare rilevanza la modalità, l’intensità ed il tempo di esposizione. Giocano altresì un ruolo importante:

    1. alcune caratteristiche dell'acqua:

    - temperatura compresa tra 25 e 45°C

    - presenza di alghe ed amebe che forniscono nutrimento e protezione, anche in condizioni di temperatura elevata ed in presenza di biocidi

    - presenza di sostanze biodegradabili che favoriscono la formazione del biofilm

    - concentrazione di alcuni elementi in traccia (ferro, rame, zinco, ecc.)

    2. alcune caratteristiche dell’impianto idrico:

    - fenomeni di ristagno/ostruzione che favoriscono la formazione del biofilm

    - formazione di incrostazioni e depositi calcarei che offrono riparo dai disinfettanti

    - impianto di riscaldamento di tipo centralizzato dotato di estese reti di condutture, punti di giunzione e rami morti

    - presenza di un serbatoio di accumulo dell’acqua e di un sistema di ricircolo

    - fenomeni di usura e corrosione

    - vibrazioni o cambiamenti di pressione nel sistema idrico in seguito ad interventi di ristrutturazione interni e/o esterni all’edificio.